Arredamento per la scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado.

Il mondo della scuola in questi ultimi anni sta evolvendo nella direzione di una didattica differente, rinnovata prima di tutto nei contenuti educativi che devono necessariamente essere supportati da strumenti nuovi, flessibili e modulari, da questo presupposto nasce FLEX@.

Per questo motivo il nostro percorso di progetto sposa appieno questo orientamento e opera nella direzione di rendere FLEX@ sempre più collegata alle tre “parole chiave” che guideranno l’evoluzione della scuola nei prossimi anni: modularità, flessibilità e aggregabilità.

La didattica frontale sta sempre più lasciando il passo ad una didattica comunitaria, condivisa e moderna, attività di piccolo e grande gruppo, docenti che insieme agli studenti si muovono negli spazi, dentro e fuori dall’aula che ora deve avere la capacità di trasformarsi in luogo aperto alle esperienze laboratoriali, dinamiche educative portate a riconsiderare gli stessi spazi comuni che stanno fuori e intorno all’aula stessa, dove anche un corridoio più divenire spazio di esperienza e formazione.

Le stesse linee guida del ministero, da poco emanate, rinnovano i criteri per la progettazione dello spazio e delle dotazioni per la scuola del nuovo millennio.

Vengono dunque riconfigurate le architetture interne, proponendo una concezione dello spazio differente da un modello di organizzazione della didattica rimasto ancorato alla centralità della lezione frontale.

Le stesse propongono invece spazi modulari, facilmente configurabili e in grado di rispondere a contesti educativi sempre diversi, ambienti plastici e flessibili, funzionali ai sistemi di insegnamento e apprendimento più avanzati.

Se infatti cambiano le metodologie della didattica, superando l’impostazione frontale, anche la realizzazione degli edifici scolastici dovrà rispondere a parametri e criteri architettonici e dell’organizzazione dello spazio del tutto nuovi, a tale scopo ARREDI 3N si mette a disposizione di coloro, siano progettisti o docenti, che vogliono perseguire questo obiettivo.